Attività Critica
Queste fonti evidenziano l’importanza storica di Edoardo Tiretta e il suo contributo significativo all’urbanistica e alla cultura di Calcutta nel periodo coloniale.

Pubblicazioni e menzioni principali:
“The Memoirs of Jacques Casanova de Seingalt”: Tiretta è citato come giovane conte veneziano raccomandato a Casanova da Madame Manzoni.
telegraphindia.com
calcuttaconfusion.blogspot.com
“Casanova, Un voyage libertin” di Chantal Thomas: Descrive episodi condivisi tra Casanova e Tiretta, evidenziando la loro amicizia e le avventure comuni.
telegraphindia.com
“Calcutta: Past and Present” di Kathleen Blechynden (1905): Include dettagli sulla vita di Tiretta a Calcutta, sottolineando il suo ruolo come architetto civile e la fondazione del mercato che porta il suo nome.
double-dolphin.blogspot.com
Articoli su The Telegraph India e The Indian Express: Approfondiscono la storia di Tiretta Bazaar e il contributo di Tiretta allo sviluppo urbano di Calcutta.
The Indian Express
Wikipedia: La voce dedicata a Edoardo Tiretta riassume la sua biografia, le sue attività a Calcutta e le sue connessioni familiari.
“Il conte Edoardo Tiretta, grande seduttore trevigiano di Calcutta” di Alessandro Marzo Magno: Un articolo che esplora la vita avventurosa di Tiretta e il suo impatto culturale.
Incredible India
Wikipedia
“Una ‘vita globale’. Il nobile Edoardo Tiretta di Treviso (1731–1809). Dall’Europa all’India britannica” di Gianni Dubbini: Un saggio che analizza la traiettoria internazionale di Tiretta e il suo ruolo nella società coloniale.
Wikipedia

Diario olandese
Negli anni 1770, Edoardo Tiretta si trasferì a Batavia (l’attuale Giacarta) grazie a una raccomandazione di Giacomo Casanova, ottenendo un impiego amministrativo presso la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Tuttavia, un coinvolgimento in uno scandalo lo costrinse a fuggire, portandolo a stabilirsi a Calcutta, dove intraprese una nuova carriera come architetto e ispettore edilizio.
Sebbene non esista un diario personale di Tiretta, alcune informazioni sulla sua vita sono reperibili nei diari di contemporanei, come Richard Blechynden, che lo menzionano nel contesto della Calcutta dell’epoca.