Noi eravamo e siamo

Noi eravamo e siamo

Un’introduzione teatrale, tra velluto, ventagli e visioni coloniali

Questa raccolta è il baule aperto di documenti, ipotesi e curiosità attorno alla figura (più reale che leggendaria) di Edoardo Tiretta: tra carte d’archivio, mappe ingiallite e tracce che ancora oggi sanno di cappa, spada, fucile a pietra focaia , tè e avventura.

Un saluto dalle retrovie della Storia
Gentili lettori, flâneurs digitali, studiosi incalliti e curiosi a tempo perso, permetteteci di presentarci: siamo Edoardo Tiretta e Angelica Lambertini, coppia di nobiltà disallineata e temperamento teatrale. Dal cuore di un Settecento esotico, tra Treviso e Venezia,Parigi, Batavia e Calcutta, ci riaffacciamo oggi – grazie a questo blog – con l’intento di raccontare il nostro passato, commentare il vostro presente e suggerire che la storia non si ripete… ma si diverte parecchio.

Lui: Edoardo, architetto e osservatore incantato
Sono stato molte cose: architetto civile, ispettore edilizio, amante del thé al gelsomino, inventore involontario di bazar e forse, secondo alcuni, compagno di viaggio di Casanova (ma evitiamo i pettegolezzi). Il Tiretta Bazaar di Calcutta porta ancora il mio nome — e nonostante lo abbia venduto in una lotteria degna di Goldoni, il quartiere conserva qualcosa di me. Questo blog è il mio nuovo progetto architettonico: una costruzione fatta di parole, documenti, riflessioni e un pizzico d’impertinenza.

Lei: Angelica, voce fuori dal coro
Angelica Lambertini, per servirvi (con il dovuto aplomb e una punta di ironia). Donna di lettere e letture, cresciuta tra carte da musica e carte diplomatiche, ho seguito Edoardo nei suoi viaggi — e nei suoi guai — con una compostezza che smentisce le cronache. Di Serampore, conservo ricordi che profumano di pepe e inchiostro. Oggi, mi unisco a questa avventura digitale con l’intento di restituire voce a chi, nei secoli, è rimasto tra le righe.

Il presente ci diverte quanto il passato ci confonde
Non siamo tornati per nostalgia. Siamo tornati per raccontare il nostro tempo con occhi nuovi, e il vostro con occhi antichi. Troverete in queste pagine lettere aperte, divagazioni eleganti, storie vere travestite da aneddoti e aneddoti che forse sono veri. Qui ci raccontiamo, ma raccontiamo anche voi — perché ogni archivio, quando è fatto con cura, diventa specchio.

La genealogia? Un labirinto con specchi dorati
Ah, la nostra discendenza! Tracce, mappe, un sigillo dimenticato, un ritratto mai finito… ci cercano in archivi, lettere, persino tra le notizie che ora qui ora lì compaiono d’incanto nei social . Ma noi, signori, siamo sempre stati difficili da catalogare