Noi eravamo e siamo
Un’introduzione teatrale, tra velluto, ventagli e visioni coloniali
Lei: Angelica, voce fuori dal coro
Angelica Lambertini, per servirvi (con il dovuto aplomb e una punta di ironia). Donna di lettere e letture, cresciuta tra carte da musica e carte diplomatiche, ho seguito Edoardo nei suoi viaggi — e nei suoi guai — con una compostezza che smentisce le cronache. Di Serampore, conservo ricordi che profumano di pepe e inchiostro. Oggi, mi unisco a questa avventura digitale con l’intento di restituire voce a chi, nei secoli, è rimasto tra le righe.
Il presente ci diverte quanto il passato ci confonde
Non siamo tornati per nostalgia. Siamo tornati per raccontare il nostro tempo con occhi nuovi, e il vostro con occhi antichi. Troverete in queste pagine lettere aperte, divagazioni eleganti, storie vere travestite da aneddoti e aneddoti che forse sono veri. Qui ci raccontiamo, ma raccontiamo anche voi — perché ogni archivio, quando è fatto con cura, diventa specchio.
La genealogia? Un labirinto con specchi dorati
Ah, la nostra discendenza! Tracce, mappe, un sigillo dimenticato, un ritratto mai finito… ci cercano in archivi, lettere, persino tra le notizie che ora qui ora lì compaiono d’incanto nei social . Ma noi, signori, siamo sempre stati difficili da catalogare