Nel Novecento, l'eclettico Granatiere di Sardegna, Legionario Fiumano poi restauratore di eccellenza per tradizione di famiglia Mario Botter mise mano a palazzo Sugana Tiretta per rispolverarne la dignità. Lo fece con competenza, estro e quel tocco da archeologo sentimentale che avrebbe fatto versare una lacrima perfino a Tiretta — se non fosse stato troppo impegnato a correggere la postura del suo monocolo.


"Finalmente qualcuno che sa cosa farne di un cornicione!" avrebbe detto, applaudendo piano dietro una colonna. Diciamolo chiaramente: Edoardo Tiretta in palazzo Sugana Tiretta di piazza Bressa c'è stato tra il 1805 ed il 1809 . Ma ciò non gli impedisce di esprimere opinioni forti sulla disposizione degli interni, sulla luminosità delle sale o sull'utilizzo del cortile ("Troppa modernità nei salotti, troppo ridotto da via Gabriele d'Annunzio il cortile e giardino "). Del resto, è lo spirito del bloggero: commentare tutto, con competenza discutibile ma stile invidiabile.